Giacomo Bergomi (1923-2003), discendente da una famiglia di malgari bergamaschi in seguito divenuti affittuali nella Bassa Bresciana, fu pittore di forte impronta realista ispirata all’esperienza del mondo dei campi.
I primi pezzi che entrarono a far parte della sua vasta collezione di Beni etnografici di provenienza bresciana furono suppellettili domestiche tradizionali e antichi attrezzi da lavoro usati dall’artista come soggetti per i suoi quadri.
Bergomi affinò la propria formazione a Brescia e a Milano, dove frequentò l’accademia Cimabue e quella di Brera. In seguito compì numerosi viaggi nel sud dell’Italia e in altri paesi del Mediterraneo, visitò i Balcani e si recò più volte in Sud America. In ogni luogo egli rappresentò sempre la condizione umana dei lavoratori agricoli più poveri, che seppe ritrarre con sincera partecipazione e notevole scrupolo etnografico.