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Il Museo Giacomo Bergomi
 
 

Quarant’anni di ricerche compiute in territorio bresciano, dal pittore Giacomo Bergomi.

 
   

Il Museo
Il Museo, ubicato presso il Centro Fiera di Montichiari, intende valorizzare la collezione etnografica creata dal pittore Giacomo Bergomi.
L’esposizione si articola attraverso due sale, quella permanente e quella temporanea: la prima si snoda attraverso le principali tappe del ciclo della vita e dell’anno tradizionali, mentre la seconda è destinata ad accogliere mostre tematiche a rotazione. Il Museo è inoltre dotato di un’area riservata alle attività didattiche, di una sala proiezioni con 50 posti a sedere e di una sala consultazione dotata di postazioni informatiche e di una biblioteca-mediateca, aperta al pubblico, specializzata in antropologia museale, etnografia, storia locale e didattica dei beni demo-etno-antropologici.
I visitatori possono disporre dell’ampio parcheggio e del punto di ristoro del Centro Fiera. Mediante l’attuazione di uno specifico programma di ricerca folklorica, il Museo contribuisce ad approfondire la conoscenza scientifica del proprio patrimonio e lo accresce progressivamente con l’acquisizione di nuovi Beni demoetnoantropologici materiali e con la documentazione di testimonianze culturali non tangibili (testi orali, esecuzioni di musiche popolari, azioni rituali).

La collezione
La collezione del Museo Giacomo Bergomi è formata da circa seimila reperti tradizionali provenienti dalle Valli alpine e dalla pianura bresciana. Nell’insieme essa documenta pressoché ogni aspetto del mondo agrario locale: dalle tecniche di lavorazione dei campi, all’allevamento del bestiame, dai lavori domestici, all’artigianato rurale, dai riti che scandivano il ciclo dell’anno a quelli connessi alle varie fasi della vita umana.
Di ogni reperto della collezione è stato individuato il nome dialettale e la precisa funzione ed è stata compilata una scheda di catalogo su supporto informatizzato tipo BDM-S.I.R.Be.C., consultabile presso il Museo.

 

 

La catalogazione
Nell’anno 2002 il Comune di Montichiari ha avviato la catalogazione di 2.800 reperti del Museo su supporto informatizzato BDM – S.I.R.Be.C secondo gli standard previsti dal Ministero dei Beni e Attività Culturali e dalla Regione Lombardia, eseguita da Michela Capra, Conservatore del Museo.

Di ogni oggetto, a cui è stato assegnato un numero d’inventario, è stata effettuata la ripresa fotografica digitale e compilata una scheda di catalogo che ne illustra le caratteristiche. Nel corso del lavoro, durante una serie di incontri con lo stesso collezionista Bergomi sono state registrate le testimonianze ed i ricordi del ritrovamento di buona parte dei Beni, e, laddove possibile, il luogo di provenienza, l’autore, l’utenza e la funzione d’uso.

Particolare importanza viene attribuita alle terminologie dialettali locali, sia per quanto riguarda la denominazione dell’oggetto sia in relazione alle modalità di realizzazione. Un apposito apparato critico ne riporta le notizie bibliografiche specifiche e di confronto.

La schede di catalogo sono visionabili su appuntamento presso le postazioni informatiche del Museo, collocate nella Sala deposito e consultazione, dove è possibile anche consultare l’ampia Biblioteca-Mediateca, specializzata in museologia e discipline demoetnoantropologiche.
E’ in fase di prosecuzione la catalogazione dei restanti 3.200 reperti appartenenti alla collezione Bergomi e donati nell’anno 2006 dal Comune di Orzinuovi.

 

 

 

       
 
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