“Antonio Pasinetti, un pittore dalla dolce malinconia, un artista perfetto, sempre elegante nell’abito, con l’umore serenamente uguale, pacato ed arguto nella conversazione; si sentiva nel suo intimo un signore e lo rivelava nei modi e nella sua arte”.
Nel 1942 Lauro Pasinetti condensava in queste parole il ricordo del padre morto a settantasette anni nel 1940 e celebrato proprio in quel 1942 da una grande mostra organizzata a Milano col sostegno di Giovanni Treccani degli Alfieri, che del pittore fu sempre grande estimatore e fraterno amico, forse in virtù della comune nascita monteclarense.
È dunque un felice destino quello che ha idealmente ricongiunto a Montichiari l’amicizia di questi due uomini strettamente legati all’arte e alla cultura, attraverso due istituzioni civiche quali la Biblioteca Treccani (nata nel 1966) e la Pinacoteca Pasinetti, allestite insieme nell’elegante palazzo neoclassico del vecchio ospedale cittadino, già sede nel XVI secolo della chiesa di San Rocco. L’intuizione di questo connubio non sfuggiva all’intelligente e appassionata personalità di Laura Pasinetti (1935 - 2006) - nipote del pittore, scienziata e docente di astrofisica all’Università degli Studi di Milano - che nell’aprile 2006 donava alla Città di Montichiari il patrimonio famigliare di oltre quattrocento opere, tra dipinti bozzetti e disegni, firmati in buona parte da Antonio Pasinetti (1863-1940) e originariamente conservati nella casa e nell’atelier milanesi del pittore, in via Carroccio. Tale collezione, arricchita da un archivio di fotografie, libri, lettere e materiale documentario, costituisce la straordinaria testimonianza di una vita artistica,